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Dal SUMAI Prato - Una rete tra Ordini e Collegi Professionali per promuovere le Pari Opportunita'

 

In Italia il percorso verso il concetto di "pari opportunita'"parte dal 1946 quando ,col diritto di voto esteso a tutti i cittadini senza alcuna distinzione di sesso,la Costituzione riconosce a uomini e donne la parità. In realtà  trascorreranno  molti anni prima che siano emanate delle leggi che accolgano quanto previsto dalla Costituzione: sarà  infatti necessario modificare lo stato di famiglia e redigere una nuova legislazione  in merito per eliminare,a livello giuridico,la concezione patriarcale della famiglia.
La dott.ssa  Pierazzoli ha sottolineato l'importanza di tale anniversario ed ha illustrato la giornata di studio mettendo un accento particolare sulla costituzione della Commission Pari Opportunita' Interprofessionale che per ora riunisce sei ordini e collegi (architetti ,avvocati,dottori commercialisti ,infermieri,medici,periti industriali )del territorio pratese auspicando una sempre più ampia partecipazione.
Nasce dunque dalla volontà di fare rete, di unire cioè le energie per un obiettivo comune, la scelta delle professioniste  pratesi di dar vita al Commissione Interprofessionale Pari Opportunità di Prato per l’area giuridica, economica, tecnica e sanitaria .
Durante la prima parte della mattina si sono susseguite poi le interessanti relazioni della prof.ssa  Franca Alacevich direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell' Universita' di Firenze e della dott Ciambellotti M. Grazia Assessore Pari Opportunità del  comune di Prato.
La seconda parte della giornata ha visto protagoniste sei professioniste che hanno partecipato alla tavola rotonda coordinata dalla giornalista Marilena Chiti.
Si sono così avvicendate la dott.ssa  Maria Laura Simonetti Prefetto di Prato,la dott.ssa  Marilena Rizzo Presidente del  Tribunale di Firenze,la dott.ssa  Carla Saccardi Presidente dell’ Ordine dei Dottori Commercialisti di Lucca,Rosanna Pugnalini Presidente Pari Opportunita' del Consiglio Regionale Toscana e l'ing.  Francesca Santi socio fondatore di  Open Ingegneria.
Il confronto, particolarmente interessante, ha evidenziato i numerosi pregiudizi che ancora oggi ostacolano il cammino delle professioniste.
La "Commissione sullo stato delle donne" tenutasi a New York nel marzo 2015 ha riaffermato l'impegno dei governi a dare piena attuazione alla  “Piattaforma di Pechino” attraverso leggi e norme contro la discriminazione e gli stereotipi di genere. L’obiettivo è quello di conseguire i risultati entro il 2030.
Le donne ancora oggi sono sottoccupate e fanno spesso ricorso al part-time come strumento di conciliazione, ricoprono posizioni professionali meno prestigiose rispetto a quelle degli uomini e si concentrano prevalentemente nei settori dei servizi alla persona, per cui le retribuzioni risultano inferiori .
La segregazione occupazionale è  frutto di una sorta di segregazione formativa molto netta. Nonostante le ragazze abbiano costantemente risultati scolastici migliori tendono, ad esempio, a evitare gli studi tecnico scientifici.
Occorre quindi ripensare alle politiche in una dimensione piu’ ampia in grado di affrontare i vari aspetti coinvolti a partire dalla modifica dei modelli culturali di riferimento, dell'attenzione alle giovani generazioni, da un ripensamentgo dell' immagine della donna anche nella comunicazione pubblica, dall'educazione degli uomini ad accettare nuovi ruoli.
L'augurio, quindi, ha concluso la dott.ssa  Pierazzoli, è un impegno a lavorare insieme, in rete, ciascuno per la propria parte, per raggiungere una parità vera.
L'invito speciale per gli uomini, per i professionisti ,è che sentano questi temi anche come propri, perchè una società per le donne e i giovani è, alla fine,una società migliore per tutti.

Nel 70esimo anniversario del voto alle donne si è svolta il 30 aprile, al  Palazzo delle Professioni di Prato ,la giornata di studio :"Oltre il tetto di cristallo: percorsi di realizzazione professionale al femminile”,promossa  alla Commissione Pari Opportunità Interprofessionale coordinata dalla dott.ssa  Lucia Pierazzoli consigliere Ordine Medici e Presidente della Commissione Pari Opportunita' dell' Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Prato,componente commissione nazionale Pari Opportunita' SUMAI in collaborazione con la usl Toscana Centro ed il Palazzo delle Professioni.

Come ha sottolineato la dott.ssa Pierazzoli, l’iniziativa costituisce solo l'inizio di un percorso di formazione che gli Ordini intendono intraprendere e portare avanti per riuscire finalmente ad infrangere questo sia pure sottile, ma esistente "tetto di cristallo", un’espressione coniata dai giornalisti del Wall Street Journal nel 1986 che si riferisce alle barriere invisibli che ostacolano l’ascesa delle donne a posizioni di responsabilità nel corso della loro carriera.

La giornata, ,che ha visto la partecipazione di oltre cento professioniste e  rofessionisti, ha permesso un costruttivo confronto sugli stereotipi che ancora oggi ostacolano la realizzazione delle professioniste e  dei giovani.

Dopo il saluto del sindaco Matteo Biffoni, dell'assessore alla sanità dott. Luigi Biancalani,del Presidente Palazzo delle Professioni arch. Marzia de Marzi, dell'Ordine dei Medici con il dott Guido Moradei, della usl Toscana Centro con la dott.ssa  Laura Tattini, il Prefetto dott.ssa  Maria  aura Simonetti ,ha rivolto un significativo saluto relazionando sul 70esimo anniversario del voto alle donne.

In Italia il percorso verso il concetto di "pari opportunita'"parte dal 1946  uando ,col diritto di voto esteso a tutti i cittadini senza alcuna distinzione di sesso,la Costituzione riconosce a uomini e donne la parità. In  ealtà  trascorreranno  molti anni prima che siano emanate delle leggi che accolgano quanto previsto dalla Costituzione: sarà  infatti  necessario modificare lo stato di famiglia e redigere una nuova legislazione  in merito per eliminare,a livello giuridico,la concezione patriarcale della famiglia.

La dott.ssa  Pierazzoli ha sottolineato l'importanza di tale anniversario ed ha  llustrato la giornata di studio mettendo un accento particolare sulla  ostituzione della Commission Pari Opportunita' Interprofessionale che per ora riunisce sei ordini e collegi (architetti ,avvocati,dottori commercialisti ,infermieri,medici,periti industriali )del territorio pratese auspicando una sempre più ampia partecipazione.

Nasce dunque dalla volontà di fare rete, di unire cioè le energie per un obiettivo comune, la scelta delle professioniste  pratesi di dar vita al Commissione Interprofessionale Pari Opportunità di Prato per l’area giuridica, economica, tecnica e sanitaria .

Durante la prima parte della mattina si sono susseguite poi le interessanti relazioni della prof.ssa  Franca Alacevich direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell' Universita' di Firenze e della dott Ciambellotti M. Grazia Assessore Pari Opportunità del  comune di Prato.

La seconda parte della giornata ha visto protagoniste sei professioniste che hanno partecipato alla tavola rotonda coordinata dalla giornalista Marilena Chiti.

Si sono così avvicendate la dott.ssa  Maria Laura Simonetti Prefetto di Prato,la dott.ssa  Marilena Rizzo Presidente del  Tribunale di Firenze,la dott.ssa  Carla Saccardi Presidente dell’ Ordine dei Dottori Commercialisti di Lucca,Rosanna Pugnalini Presidente Pari Opportunita' del Consiglio Regionale Toscana e l'ing.  Francesca Santi socio fondatore di  Open Ingegneria.

Il confronto, particolarmente interessante, ha evidenziato i numerosi pregiudizi che ancora oggi ostacolano il cammino delle professioniste.

La "Commissione sullo stato delle donne" tenutasi a New York nel marzo 2015 ha riaffermato l'impegno dei governi a dare piena attuazione alla  “Piattaforma di Pechino” attraverso leggi e norme contro la discriminazione e gli stereotipi di genere. L’obiettivo è quello di conseguire i risultati entro il 2030.

Le donne ancora oggi sono sottoccupate e fanno spesso ricorso al part-time come strumento di conciliazione, ricoprono posizioni professionali meno prestigiose rispetto a quelle degli uomini e si concentrano prevalentemente nei settori dei servizi alla persona, per cui le retribuzioni risultano inferiori .

La segregazione occupazionale è  frutto di una sorta di segregazione formativa molto netta. Nonostante le ragazze abbiano costantemente risultati scolastici migliori tendono, ad esempio, a evitare gli studi tecnico scientifici.

Occorre quindi ripensare alle politiche in una dimensione piu’ ampia in grado di affrontare i vari aspetti coinvolti a partire dalla modifica dei modelli culturali di riferimento, dell'attenzione alle giovani generazioni, da un ripensamentgo dell' immagine della donna anche nella comunicazione pubblica, dall'educazione degli uomini ad accettare nuovi ruoli.

L'augurio, quindi, ha concluso la dott.ssa  Pierazzoli, è un impegno a lavorare insieme, in rete, ciascuno per la propria parte, per raggiungere una parità vera.

L'invito speciale per gli uomini, per i professionisti,è che sentano questi temi anche come propri, perchè una società per le donne e i giovani è, alla fine,una società migliore per tutti.